Luce blu e occhi: la correlazione con il Nobel 2017 per la medicina

Scritto da: Alberto Colli In: Articoli Su: venerdì, novembre 3, 2017 Commento: 0 Colpire: 909

Un eccesso di luce blu oltre a predisporre i nostri occhi alla cataratta, a problemi alla retina, all’occhio secco e ad altri fastidi oculari, disturba il nostro sonno ed interferisce pesantemente con il nostro ritmo circadiano.

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Il premio Nobel 2017 per la medicina è stato assegnato a Jeffrey C. HallMichael Rosbash e Michael Young, tutti e tre genetisti e cronobiologi che hanno scoperto i meccanismi che controllano l’orologio biologico comune a tutti gli esseri viventi.Questo orologio biologico è sincronizzato con la rotazione terrestre e quindi con l’alternarsi del giorno e della notte.

I ritmi circadiani influenzano moltissimi aspetti della nostra salute, compreso il cancro, il diabete, i problemi infiammatori, neurologici, psichiatrici, il nostro desiderio sessuale, il sistema immunitario, la pressione sanguigna ed il sonno.

I tre scienziati hanno scoperto il gene “period” ed altri simili, che producono una proteina durante la notte, mentre dormiamo, e che si accumula nel nucleo delle cellule.

Questa proteina decresce durante il giorno, viene in pratica “consumata” dal nostro organismo per espletare ed ottimizzare le funzioni vitali.

Ebbene, se durante la notte lavoriamo invece di riposare o leggiamo o stiamo collegati al computer o al tablet o allo smartphone, non riusciamo a produrre una quantità sufficiente di questa proteina e ci ammaliamo, diventiamo meno resistenti ed efficienti.

Luce blu e occhi: un rischio per la vista

In particolare, vorremmo mettere in evidenza la correlazione tra luce blu e occhi e il rischio di rimanere connessi, buona parte della notte, ai dispositivi elettronici, che emettono questa particolare lunghezza d’onda detta appunto luce blu.

Un eccesso di luce blu oltre a predisporre i nostri occhi alla cataratta, a problemi alla retina, all’occhio secco e ad altri fastidi oculari, disturba il nostro sonno ed interferisce pesantemente con il nostro ritmo circadiano.

Quindi se assorbiamo una “overdose” di luce blu, il nostro gene “period” non sarà in grado di produrre una quantità sufficiente di proteina, tale da nutrire tutte le nostre cellule ed il nostro organismo, il quale non funzionerà al meglio delle sue possibilità, rendendoci più vulnerabili alle malattie.

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 Gli occhiali da vista con trattamento blu control

Come esperti della visione, alla luce di questa nuova consapevolezza che ci hanno dato i tre premi Nobel per la medicina, ci sentiamo di raccomandare degli occhiali da vista o protettivi che abbiano il trattamento “blu control”, uno speciale trattamento antiriflesso che contiene un filtro in grado di schermare e quindi di ridurre il passaggio della luce blu. 

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Il nostro nuovo stile di vita, nell’era della comunicazione digitale, ci impone di analizzare i rischi che questo comporta ed adottare tutte le misure di prevenzione per conservare la nostra salute ed invecchiare al meglio.

Un eccesso di luce blu, come quella emessa da tutti gli schermi retroilluminati, modificando il nostro ritmo circadiano, favorisce disturbi alimentari e in particolare l’obesità.

In uno studio si è notato che i bambini che vanno a letto più tardi (dopo le nove di sera) e non rispettano il ritmo circadiano, in maggior percentuale presentano uno condizione di sovrappeso.

L’OTTICA COLLI, già da diversi anni propone questo particolare trattamento protettivo della luce blu ai clienti che passano diverse ore davanti al computer, consigliando appunto l'acquisto di occhiali da vista per PC.
 

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Questo vale anche con chi ci vede perfettamente, non è un trattamento protettivo riservato solo a chi presenta difetti visivi.

Coloro che hanno optato per questa scelta hanno riscontrato un notevole miglioramento del benessere generale.
Quindi potremmo dire che, un occhiale ben realizzato aiuta a rispettare il ritmo circadiano e a rimanere in salute o a ritrovarla se si ha già qualche problema. Il ritmo circadiano infatti è influenzato soprattutto dalle ore di luce e dalla qualità della stessa.
 

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Possiamo dunque, grazie alla tecnologia ottica, ridurre gli effetti nocivi di questa sovraesposizione e fare una vera prevenzione. 

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