OCCHIO, VISTA E VISIONE

 

L'occhio è il nostro organo di senso deputato alla ricezione della luce. Tramite un complesso meccanismo, gli impulsi luminosi catturati dalla retina sono trasformati in sensazioni visive. Per capire esattamente ciò che accade dobbiamo fare distinzione tra vista e visione. Per vista, s'intende ciò che l'occhio riesce a distinguere, cioè a vedere in termini di risoluzione ottica. La visione è invece qualcosa di più complesso, è, infatti: apprendimento, educazione, cultura ed elaborazione. E' un processo d'interpretazione cerebrale delle immagini fornite dagli occhi.
Fisicamente l'occhio si comporta come una macchina fotografica, e come tale è sottoposto alle stesse leggi d'ottica fisica. Infatti, un occhio normale (emmetrope), cioè senza difetti di vista, quando guarda un oggetto lontano focalizza l'immagine esattamente sulla retina.
Quando guardiamo un oggetto vicino, per vedere nitido, l'occhio deve modificare la sua potenza diottrica aumentandola; deve accomodare, in pratica, modificare in aumento di forma, rigonfiando, la lente dell'occhio il cristallino.
Le immagini fornite dai singoli occhi, dovrebbero procurarci una visione doppia (diplopia). Questo non accade, perché le due immagini sono fuse insieme dal cervello in un'unica immagine (visione binoculare singola). Questo meccanismo, chiamato stereopsi, ci permette di ottenere la percezione della tridimensionalità.


Anatomia dell'occhio
Tutto iniziò con una cellula sensibile alla luce, in grado di capire la differenza tra chiaro e scuro. L'avventura dell'occhio nell'universo dell'evoluzione ha infatti inizio circa 800 milioni di anni fa. Da questa cellula sarebbero derivati, nel corso di oltre 400 mila generazioni, tutti i dispositivi visivi attualmente in dotazione agli esseri viventi, compreso l'uomo. Ogni animale ha poi sviluppato metodiche di visione diverse, in base alle proprie esigenze.

Cornea
È una struttura anatomica trasparente, avascolare, ricca di terminazioni nervose e rappresenta la principale componente ottica del sistema oculare. Presenta cinque strati, di cui quello più esterno, l'epitelio, è costituito da cinque, sei strati di cellule di diverso spessore.

Cristallino
È costituito da una piccola lente membranosa biconvessa dello spessore di circa 3,6 mm. Ha la funzione di correggere la vergenza focale quando si osservano oggetti posti a distanze diverse dall'occhio.

Umore acqueo
È il liquido contenuto nella camera anteriore dell'occhio, fra cornea, iride e cristallino. Ha il compito di mantenere la tensione interna dell'occhio entro determinati valori.

Iride
È una membrana pigmentata posta dietro la cornea e anteriormente al cristallino, presenta un foro centrale (pupilla). Ha la funzione di regolare la quantità di luce che penetra nell'occhio.

Uvea o tonaca vascolare
L'uvea è una membrana a struttura vascolare formata dalla coroide, dal corpo ciliare e dall'iride.

Corpo vitreo
Tra la retina e il cristallino, è composto da una sostanza gelatinosa trasparente e ha la funzione di mantenere la retina aderente all'epitelio pigmentato.

Retina
Membrana sensibile, suddivisa in tre porzioni: lo strato pigmentato, lo strato vascolare, lo strato formato dalle fibre nervose e dai fotorecettori (6 milioni di coni e 120 di bastoncelli). Quando l'immagine focalizzata dell'oggetto visto cade sulla retina, si verificano eventi di carattere fisico, chimico e elettrico e, attraverso il nervo ottico, l'informazione raggiunge la corteccia visiva dove viene corretta e elaborata.